Thatta
Tour di Thatta da Karachi | Visita scolastica a Thatta
Thatta è una città storica di circa 220.000 abitanti nel sud-est della provincia di Sindh, in Pakistan. Si trova a soli 100 chilometri dalla metropoli di Karachi e a circa 100 chilometri da Hyderabad. Thatta è probabilmente la "Roma del Pakistan" ma, purtroppo, a causa delle politiche del governo centrale e della mancanza di istruzione tra la popolazione locale, questa città è diventata di poca importanza. Tuttavia, la sua architettura e la sua letteratura del passato la rendono ancora oggi una tappa imperdibile in Pakistan.
Thatta possiede probabilmente il maggior numero di monumenti inseriti tra i Siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Fu dimora di Alessandro Magno, nonché città prediletta e abitata da studiosi, poeti e sovrani. Shah Jahan, il costruttore del Taj Mahal, edificò anche qui una moschea che è bella quanto il Taj e che si trova ancora oggi in ottime condizioni.
Grazie alla sua vicinanza a Karachi, Thatta è molto visitata da turisti provenienti da Karachi, soprattutto nei fine settimana.
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Storia di Thatta
La città, un tempo dominante il delta dell’Indo, fu capitale del Basso Sindh dal XIV secolo. Durante il regno della tribù Soomro, Thatta fu capitale del Sindh per 95 anni. Tra il 1592 e il 1739 fu governata in nome degli imperatori Mughal di Delhi. Nel 1739, tuttavia, dopo la Battaglia di Karnal, la provincia fu ceduta a Nadir Shah di Persia, dopodiché Thatta cadde in declino.
Thatta potrebbe essere stata il sito dell’antica Patala, il principale porto sull’Indo ai tempi di Alessandro Magno. L’insabbiamento ha causato lo spostamento del fiume Indo molte volte dall’epoca di Alessandro, e la posizione di Patala è stata molto discussa. Ahmad Hasan Dani, direttore dell’Istituto di Civiltà Asiatiche di Taxila, Islamabad, concluse: “C’è stato un vano tentativo di identificare la città di Patala. Se ‘Patala’ non è considerato un nome proprio ma solo il termine per una città, può essere corretto in ‘Pattana’, cioè città o porto per eccellenza, termine che in un periodo successivo si applicò a Thatta, situata idealmente come descritto dagli storici greci”.
Monumenti di Thatta
I monumenti di Thatta includono la Jama Mosque (anche detta Moschea di Shah Jahan o Badshahi Mosque), costruita da Shah Jahan tra il 1647 e il 1649 e decorata con piastrelle smaltate. L’edificio ha 101 cupole ed è progettato in modo tale che la voce dell’imam raggiunga ogni angolo senza l’aiuto di altoparlanti o altri dispositivi. Vi sono inoltre le tombe di Jam Nizamuddin, le Sette Sorelle Soomro (che regnarono dal 1461 al 1509), vari sovrani Tarkhan e funzionari Mughal. Nelle vicine colline di Makli si trova una vasta necropoli con migliaia di tombe.
Thatta è storicamente una regione importante del Sindh che ha rappresentato un centro di letteratura, ideologie religiose e conflitti socio-politici. Makli, nel cuore del Sindh interno, è considerata una delle necropoli più grandi del mondo. Situata a pochi chilometri da Thatta, Makli è un sito archeologico vivace in Pakistan; si estende su circa 15,5 chilometri quadrati. I mausolei e le tombe di Makli sono tra le rovine più grandiose del Sindh e raccontano molto sulla struttura sociale dal XIV al XVIII secolo. Oltre ai mausolei di Jam Nizam al-Din e Jan Beg Tarkhan, Makli accoglie numerosi sufi, guerrieri, poeti e intellettuali. I monumenti artistici di Makli mostrano l’influenza delle ideologie islamiche e della mitologia induista.
Le enormi tombe sono scolpite nella roccia solida e i mausolei in mattoni cotti al sole, con diverse iscrizioni coraniche incise su di essi. Un altro punto di riferimento storico di Thatta è la Moschea di Shah Jahan, costruita dall’imperatore Mughal Shah Jahan. Questa moschea fu edificata su suo ordine per la popolazione di Thatta, in segno di gratitudine per l’accoglienza ricevuta quando morì suo padre.
La Moschea di Shah Jahan è un magnifico esempio di decorazione a piastrelle. In totale ha 33 archi e 93 cupole di diverse dimensioni, che contribuiscono alla sua bellezza. Le piastrelle bianche e blu, con una texture luminosa, sono disposte in modo da formare un bellissimo mosaico. L’aspetto più sorprendente di questa grande struttura è che, a differenza di altri edifici Mughal come la Moschea Badshahi di Lahore, qui quasi non c’è arenaria rosa. La caratteristica che rende unica questa moschea è l’assenza di minareti: possiede una sola cupola, situata nella sala centrale delle preghiere.
L’alluvione del 2010
Nell’agosto 2010 Thatta fu uno dei distretti più colpiti del Pakistan a causa delle devastanti inondazioni. Il mare era in alta marea quando le acque del fiume esondato lo raggiunsero, moltiplicando i danni. Entro il 28 agosto, 175.000 persone avevano abbandonato le proprie case e vivevano accampate lungo la strada principale, sotto il cielo aperto. Le vittime attendono ancora aiuti, che sembrano accumularsi e fermarsi a Islamabad senza mai arrivare.
Secondo i resoconti, durante le inondazioni l’amara ironia per Thatta fu che persino le donazioni da Karachi non raggiungevano la città, nonostante fosse a soli 100 chilometri: invece tutti i fondi venivano inviati direttamente al Sud Punjab o a Nowshera.
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